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Valtellina, valle delle vongole

di Luigi Ferro · 11 gennaio 2010

Sembra proprio non ci sia nulla da fare. Il turismo e Internet in Italia non ci azzeccano. Non è bastata l’allucinante vicenda di Italia.it che anche nella nuova versione non è esente da critiche. Adesso è arrivato anche il nuovo portale del turismo del Comune di Milano lanciato in vista dell’Expo.

Sul portale si racconta che la Valtellina deve il suo nome alle telline (vongole) “il mollusco bivalve fossile tanto comune nella zona”. Trattasi di topica colossale visto che tutti gli storici concordano sul fatto che il nome deriva da Vallis Tellina o unito Vallistellina, che significa Valle di Teglio, il centro che è il capoluogo della valle. Niente vongole.

Neonepotismo e meritocrazia

di Luigi Ferro · 18 dicembre 2009

Il Mondo di qualche settimana fa racconta di come molte aziende, complice la crisi, abbiano offerto ai giovani i posti dei loro genitori andatii in pensione. In pratica il papà viene mandato in pensione con la sicurezza però che il figlio avrà un posto.

Questa sorta di neo-nepotismo non a tutti piace. Lo giustifica Alberto Bombassei, presidente di Brembo, secondo il quale se conosci bene una famiglia ti prendi volentieri il figlio perché sai da dove viene che valori ha. “Un padre serio - prosegue -non raccomanda un figlio che non sia altrettanto serio, mettendo così a rischio la propria reputazione”.

Quest’ultima frase in particolare, e la faccenda in generale, mi lascia abbastanza perplesso. Qui la meritocrazia (come al solito) non c’entra proprio nulla. Il valore sta nella serità del genitore che ha già lavorato nell’azienda. In questo modo la selezione non viene fatta sul talento o le capacità del ragazzo ma sulla provenienza famigliare.

“E’ evidente che da noi non c’è spazio per la meritocrazia”, commenta Susanna Camusso della Cgil e non vedo come si possa dargli torto. Qui non c’è più bisogno di avere santi in paradiso basta un genitore. E se il vicino di casa è un ragazzo molto capace ma che ha un padre che ha lavorato da un’altra parte peggio per lui.

E’ chiaro che non tutte le aziende fanno così e penso che in Brembo, azienda ad alto tasso di innovazione, probabilmente questo discorso vale soprattutto per certe mansioni meno creative. Dubito infatti che Renzo Rosso, il patron di Diesel basi le sue assunzioni sulla presenza o meno di un genitore in azienda. Lui ha bisogno di talenti.

Credit crunch e scudo fiscale

di Luigi Ferro · 14 dicembre 2009

E’ giusto fare notare come le banche spesso non abbiano dato una mano alle imprese in questi momenti di crisi. Però è difficile dare torto ad Alessandro Produmo, amministratore delegato di Unicredit, quando osserva che con lo scudo fiscale sono rientrati in Italia circa cento miliardi di euro.

Come dire che non è bello andare a chiedere i soldi alle banche, e lamentarsi per il credit crunch, quando magari i soldi l’azienda ce li ha. Solo che sono a Lugano.

Facebook-Honda Insight. L’esperimento è riuscito

di Luigi Ferro · 1 dicembre 2009

Su Facebook prosegue con successo (oltre 1200 iscritti su un totale di probabilmente più di 3000 insight vendute) l’iniziativa dedicata alla nuova ibrida di Honda, l’Insight. Il numero di iscritti si è abbastanza stabilizzato ma fervono le discussioni. Al solitario guru iniziale se ne sono aggiunti altri e i paretecnici, competenti, si sprecano.

In molti hanno iniziato a frequentare la pagina prima di acquistare l’auto e anche per cercare argomenti a favore della propria scelta. E alla fine ha confessato che proprio le risposte degli altri partecipanti gli hanno fornito l’ultima spinta verso l’acquisto.

In tutto questo Honda interviene raramente e forse questo è l’unico difetto. Non c’è una faccia, un nome che faccia riferimento alla casa automobilistica che ogni tanto risponde a un gruppo di domande raccolte nella bacheca.

Il tema principe è quello dei consumi sui quali si discute assiduamente. A volte lo si fa con molta calma, quasi sempre, a volte i toni si alzano ma in un paio di interventi tutto torna normale. Qui tutti hanno imparato qualcosa sulla loro auto e, addirittura, è già stato organizzato un raduno sul lago di Garda.   

Come utilizzare Facebook al meglio.

Restare o andare?

di Luigi Ferro · 30 novembre 2009

Ferve in rete la discussione su questo articolo di Pier Luigi Celli.

E’ giusto andarsene o rimanere in questo paese dove, tanto per restare a temi vicini a questo blog, è così difficile fare impresa?

Cosa è giusto consigliare ai giovani, stai qui a lottare e spendi la tua vita non sapendo come andrà a finire (ma almeno stai nel tuo paese) oppure lascia perdere non si può fare nulla e salvati tu che puoi.  

E’ chiaro che il discorso va al di là dell’attualità politica e di chi guida il paese. Il ragionamento se andare o restare vale sia se al governo c’è Berlusconi sia se c’è Bersani.

Io sono molto d’accordo con Celli tanto è vero che questo discorso l’ho fatto già da qualche tempo a mia figlia che di anni ne ha solo 13. Ho perso la speranza.