I siti autorevoli sono gli obiettivi preferiti dai ladri di informazioni
di Claudio De Falco · 30 luglio 2008I 100 siti web più popolari, molti dei quali sono social network, rappresentano la maggioranza delle pagine viste dagli utenti e sono quindi il target più ambito per attacchi da parte dei cybercriminali. Grazie alla loro larga base di utenti, alla buona reputazione e al supporto di applicazioni Web 2.0, questi siti offrono abbondanti opportunità agli autori di codice maligno.
Nella prima metà del 2008, oltre il 75% dei siti che Websense ha classificato come maligni erano siti con una buona reputazione che erano stati compromessi dai cybercriminali. Questo dato rappresenta un incremento del 50% rispetto al secondo semestre 2007.
I Websense Security Labs hanno scoperto che il 29% degli attacchi web maligni includeva codice per il furto dei dati, dimostrando così che l’obiettivo fondamentale dei cybercriminali è la raccolta di informazioni e dati da poter poi usare per scopi fraudolenti.
La convergenza di minacce miste e attacchi via email è in crescita. Oltre il 76,5% di tutte le email in circolazione negli ultimi 6 mesi conteneva link a siti spam e/o contenenti codice maligno: un incremento del 18% rispetto al dicembre 2007.
Secondo Dan Hubbard, chief technology officer di Websense “C’è una componente di fiducia nel mondo del Web 2.0 che porta a credere che i siti che si frequentano tutti i giorni siano sicuri, ma i cybercriminali sfruttano proprio questo - la buona reputazione dei siti - per lanciare i loro attacchi.”
Per approfondimenti
Podcast
http://securitylabs.websense.com/content/Assets/DS_jul08.mp3
http://podcasts.scmagazine.com/show/2_2008-01-28T14_46_20-08_00
Link
www.youtube.com/user/WBSNMKTG
del.icio.us/informationprotection
www.websense.com/welcome/MiscLandings/ThreatSeekerNetwork/index.php
securitylabs.websense.com/content/Assets/websense_cansec_2008.pdf