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Professionisti Blog

Password Agent protegge gratuitamente le identità

di Roberto Mazzoni · 20 gennaio 2009

Questo semplice software vi aiuterà a conservare in modo sicuro tutte le password e tutte le identità che utilizzate per le vostre attività online e offline. Dovrete solo ricordare la password principale per aprire il file che contiene tutte le informazioni, e potrete organizzare i vari siti, indirizzi di e-mail, carte di credito e bancomat in cartelle e per argomento. Rispetto ad altri programmi analoghi, Password Agent è molto semplice e diretto da utilizzare: create una nuova scheda a cui attribuite il nome che preferite, quindi memorizzate lo username e password insieme all’eventuale indirizzo web.

Nella scheda trovate anche lo spazio per memorizzare qualsiasi altra informazione di contorno, come ad esempio il codice IBAN del vostro conto corrente, l’indirizzo della filiale, eccetera. Se avete memorizzato una scheda relativa a un sito web, potete chiedere a Password Agent di collegarvi direttamente alla pagina di login, dopo di che potete copiare nella clip board il nome utente e la password con un solo click del mouse e quindi riportarli nelle rispettive posizioni previste per il login all’interno delle pagine (qualora la procedura di login richieda il passaggio da più pagine come avviene spesso nel del banking online).

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Diskeeper 2009, tuttora leader nella deframmentazione

di Roberto Mazzoni · 31 dicembre 2008

La frammentazione del disco costituisce una delle cause primarie per la riduzione delle prestazioni in ambiente Windows. Le informazioni sono sparpagliate all’interno delle tracce di registrazione e la testina deve saltare da un punto all’altro per completare la lettura oppure la scrittura di un file. Maggiore è il grado di frammentazione, più sensibile sarà la riduzione delle prestazioni. Il fenomeno è conosciuto fin dalle prime versioni del sistema operativo Microsoft e ha costituito da sempre un elemento importante da considerare nell’ottimizzazione delle prestazioni, tanto che Windows XP e Vista incorporano una propria funzione di deframmentazione basata sul motore di una delle utility che hanno fatto storia in questo particolare settore: Diskeeper.

Tale funzione è comunque limitata e diventa sempre meno efficiente quando entrano in gioco volumi di grandi dimensioni. Per tale motivo, Diskeeper ha continuato a offrire una versione commerciale del proprio prodotto che si affianca o sostituisce il modulo interno del sistema operativo. La release più recente, Diskeeper 2009, è arrivata in autunno e offre alcuni automatismi che la rendono particolarmente interessante per chi vuole mantenere il massimo dell’efficienza. Continua la lettura »

Come creare un thin-pool

di Roberto Mazzoni · 22 dicembre 2008

Il 2009 si apre con prospettive economiche poco rosee che richiedono economia nelle spese di gestione delle aziende e tra queste economie rientrano naturalmente le spese per i sistemi informativi e per lo spazio di memorizzazione, una delle risorse più facilmente consumate ai giorni nostri, dopo le cartucce di stampa.

Solitamente un disco non viene mai utilizzato alla sua piena capacità perché vogliamo riservare lo spazio necessario per registrare nuovi dati e quando arriviamo alla saturazione abbiamo due alternative: espandere il disco interno al sistema oppure spostare una parte dei dati esistenti su un disco esterno. Le statistiche mostrano che conviene sempre meno intervenire sui dischi interni, sia per motivi di costo sia perché il fermo macchina che ne risulta è spesso inaccettabile. Continua la lettura »

Virtual provisioning: andare oltre i confini del disco

di Roberto Mazzoni · 21 dicembre 2008

Il mondo sta diventando virtuale e anche nella memorizzazione dei dati le aziende possono trovare beneficio nel definire strutture virtuali che le permettano di utilizzare al massimo le risorse fisiche a disposizione. Si tratta di una prerogativa accessibile anche sui sistemi di fascia medio-bassa come il CLARiion CX4 e consiste nella definizione di di LUN (Logical Unit Number) virtuali. Tradotto in parole povere, possiamo creare un disco virtuale (LUN virtuale) che appare collegato alla catena di dischi SCSI interna del server, ma che in realtà non esiste e che viene “costruito” al momento riunendo gli spazi disponibili sui vari dischi effettivamente presenti in azienda.

Si tratta di una tecnica importante per chi non è in grado di prevedere con precisione lo spazio necessario per ospitare i dati generati dalle varie applicazioni. In condizioni normali un amministratore di sistema sarebbe obbligato a riservare spazio libero così da non bloccare il funzionamento dei sistemi al verificarsi di un picco di lavoro; ma una riserva di questo tipo rimane di fatto sprecata per la maggior parte del tempo e potrebbe invece rivelarsi insufficiente nel caso di una crescita particolarmente rapida delle operazioni, che può verificarsi facilmente quando parliamo di applicazioni accessibili via Internet. Il mantenimento di spazio in eccesso comporta costi di acquisto maggiori (dischi più grandi del necessario) e costi di manutenzione aggiuntivi. Continua la lettura »

Quando le nuvole non portano tempesta

di Roberto Mazzoni · 17 dicembre 2008

La diffusione di Internet ha rivoluzionato molti aspetti del nostro lavoro incluse le modalità con cui distribuire le applicazioni all’interno di un’azienda. L’infrastruttura di accesso alle informazioni è diventata pubblica quindi le aziende usano sempre più risorse esterne per condurre attività primarie. In particolare, sul fronte commerciale e della promozione dei prodotti, il ricorso a mezzi elettronici e multimediali è costantemente in ascesa.

La mole d’informazioni da archiviare si moltiplica esponenzialmente sia per la diversa natura dei file da conservare, sia per le inevitabili copie che si sviluppano quando i contenuti vengono riprodotti in luoghi diversi. Si creano grandi depositi centrali di informazioni che vengono consultate costantemente da molte persone e nasce la necessità di avere tecnologie di memorizzazione capaci di tenere il passo con tale evoluzione. Continua la lettura »